L’alimentazione durante l’allattamento non
differisce molto da una normale
alimentazione, ma, come è consigliabile
durante la gravidanza, ha bisogno di alcuni
piccoli ed importanti accorgimenti in più.
Un’alimentazione sana ed equilibrata durante
l’allattamento è molto importante perché
garantisce un’adeguata secrezione di latte e
una buona qualità del latte, oltre
naturalmente a garantire alla madre
l’apporto calorico e nutrizionale
necessario.
Innanzitutto è importante che
l’alimentazione sia, come in ogni fase della
nostra vita, bilanciata, con un adeguato
apporto di proteine, carboidrati
o zuccheri e grassi o lipidi e sana,
consumando cibi per lo più freschi e di
stagione.
Come
modello nutrizionale da seguire possiamo
prendere come riferimento la Dieta
Mediterranea, considerata ormai da decenni
dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità, un esempio di sana
alimentazione e proclamata nel novembre
scorso patrimonio culturale dell’UNESCO. I
principi della Dieta Mediterranea sono ben
sintetizzati nella Piramide Alimentare che
riportiamo qui di seguito:

Quei
piccoli accorgimenti in più di cui abbiamo
parlato all’inizio, sono essenzialmente:
1.
ADEGUATO APPORTO COLORICO:
oltre
all’apporto calorico necessario per il
fabbisogno individuale, è necessario un
aumento delle calorie giornaliere, variabile
in base alla quantità di latte prodotto.
Si
calcola 100 gr. di latte = dispendio
energetico di 90 Kcal
Per
fare esempio, per produrre 750 gr. di latte
materno al giorno, è sufficiente un aumento
di 675 Kcal al giorno, corrispondenti più o
meno a :
1
tazza grande (250 cc di latte parzialmente
scremato) + 30 gr. formaggio stagionato,
tipo parmigiano o 1 vasetto di yogurt intero
+ 4 frutti
Ovviamente se si eccede nell’apporto
calorico si verifica un aumento del peso
della madre, mentre un apporto calorico
inferiore al fabbisogno giornaliero può
ridurre la produzione giornaliera di latte.
Per questo è sconsigliabile durante
l’allattamento, sottoporsi a diete
ipocalorico drastiche, per l’altro mai
consigliabili, anche in caso di soprappeso
della madre.
2.
AUMENTATO CONSUMO DI ACQUA, PROTEINE E
CALCIO
il
principale costituente del latte è
l’acqua. Si consiglia pertanto di bere
almeno 1 e ½ - 2 litri al giorno di acqua
durante l’inverno e 2-2 e ½ durante il
periodo estivo, preferendo acque non gasate,
oligominerali a basso contenuto di sodio
Le
proteine
influenzano la quantità di latte prodotta,
mentre non ne modificano la qualità. È
consigliabile quindi una quantità di 17 gr.
in più al giorno, corrispondenti all’incirca
a 40 gr. di carne magra
Altro
costituente importante del latte materno è
il calcio. La quantità giornaliera
raccomandata è di circa 1200 mg, che
corrisponde approssimativamente ad 1
bicchiere di latte
3.
ESCLUSIONE DI ALCUNI CIBI
Una
donna che allatta deve seguire
un’alimentazione ricca e varia, escludendo
però alcuni alimenti che, sebbene
accettabili da un punto di vista
nutrizionale, possono alterare il sapore del
latte. Esempi di questo tipo sono:
Cavoli, cavolfiori, broccoli, cardi,
asparagi, verza, cicoria, rape, radicchio,
carciofi, pomodori acerbi, patate inverdite,
funghi, aglio crudo, cipolla cruda, porro,
erba cipollina, ketchup, noce moscata,
curry, peperoncino.
È
necessario comunque tener presente che
fortunatamente, la qualità del latte
prodotto è solo in parte influenzato
dall’alimentazione della mamma e che
comunque il bambino già durante la vita
intrauterina si è già abituato ai sapori
dell’alimentazione della madre.
In
conclusione l’alimentazione durante
l’allattamento deve rispecchiare i principi
di un’alimentazione sana ed equilibrata
(vedi piramide alimentare), facendo
particolare attenzione ad un adeguato
apporto di acqua, che rappresentando il
maggior costituente del latte materno, di
latticini per il loro contenuto di calcio,
di carne e soprattutto di pesce per il basso
contenuto di grassi e per la presenza di
DHA, (acido docosaesaenoico), un acido
grasso della serie omega-3, molto importante
per lo sviluppo neurologico del bambino.